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Dentisti e Finanza: i controlli battono a tappeto tutto il belpaese

E’ dall’inizio del 2012 che la rete dei controlli della Guardia di Finanza sta battendo il terreno in tutta Italia per fare emergere eventuali irregolarità. I numeri sono da capogiro, dopo agriturismi, bed & breakfast, hotel e resort è toccato ai professionisti finire nel mirino. Dagli avvocati, agli architetti, ai geometri, dottori commercialisti, ragionieri ed odontoiatri. A Perugia, dopo ventinove verifiche fiscali i dati emersi sono stati eclatanti: è stata, infatti, accertata una base imponibile sottratta alla tassazione Irpef pari a due milioni e 10.655 euro ed un’Iva dovuta pari a 178.231,00. Un professionista avrebbe anche sottratto e si badi bene, singolarmente, un importo pari a 50.842 euro di versamenti Iva. I controlli a tappeto stanno, però, interessando anche altre province e diversi sono i casi di odontoiatri che hanno qualche conto in sospeso col fisco. A Collesano (Palermo), la Guardia di Finanza ha sequestrato un intero studio dentistico privo di autorizzazione. Il titolare, un 48 enne, si fingeva da tempo professionista medico del settore. Anche a Genova, un falso dentista ed un medico sono stati denunciati. La Guardia di Finanza ha individuato un odontoiatra che esercitava l’attività in uno studio intestato ad un vero dentista, lo studio era dotato di una pronta strumentazione. Tuttavia, il falso professionista non aveva mai conseguito la laurea in medicina, pur avendo sostenuto parte degli esami universitari, non risultando quindi iscritti agli albi professionali. La professione medica era esercitata da venti anni in modo totalmente abusivo. L’operazione è stata compiuta grazie alla denuncia di un cittadino. Le attività svolte dal dentista erano molteplici: non solo operazioni semplici, come estrazioni o otturazioni dentarie, ma anche veri e propri interventi chirurgici sofisticati (impianti dentali, ponti). Sono state effettuate due perquisizioni, una presso l’abitazione del finto dentista e l’altra presso la struttura medica, comprovando l’esercizio clandestino della professione sequestrando documenti, attrezzature e acquisendo testimonianze. Sempre in questi giorni a Imperia la Guardia di Finanza ha scoperto un falso studio gestito da due odontotecnici che si spacciavano per dentisti. I due cinquantenni sono stati sorpresi mentre svolgevano un intervento su un loro assistito, all’oscuro, come tutti i clienti dello studio, della mancanza di alcuna laurea. Farmaci non autorizzati, presidi universitari scaduti, erano utilizzati negli interventi. Oltre ai macchinari e alle attrezzature sono state sequestrate anche alcune dosi di cocaina. I finanzieri hanno inoltre scoperto che i due sedicenti medici erano completamente sconosciuti al fisco. E intanto a Bari solo cinque giorni fa scoppia lo scandalo dei test truccati di Odontoiatria. La Guardia di Finanza ha smascherato un’organizzazione di Altamura attraverso la quale alcuni membri partecipavano ai test d’ingresso alla facoltà di Odontoiatria di Napoli per fotografare il questionario ed inviarlo via mail con telefoni di ultima generazione, in modo che fosse risolto e poi inoltrato ad alcuni studenti pugliesi per poter così passare indenni la preselezione universitaria. Un giro di affari illeciti che ammontava a 250.000 euro. Ciascuno studente pagava ben 30.000 euro. Il fascicolo d'inchiesta fu aperto dopo i controlli avvenuti il 4 settembre del 2009, nelle sedi universitarie di Napoli, Foggia e Verona ed ha oggi condotto all’arresto di sei persone, mentre ancora ventisette tra studenti e docenti sono indagate. Insomma, il malcostume della cattiva contabilizzazione e dei raggiri al fisco sembra aver colpito fortemente questo settore medico. L’impegno delle fiamme gialle permane: le indagini finanziarie non si fermano.